La pieve romanica sul Lago di Garda

La pieve romanica di San Nicolò è una delle mete predilette dei visitatori di Lazise, forse attirati dalla sua posizione sul lungolago, forse dalla sua semplice bellezza, forse dal suo sapore antico.
Venne eretta nel Dodicesimo secolo dalla Corporazione degli Originari, la classe fondatrice e amministratrice del comune di Lazise.
Divenne subito sede della Confraternita di San Nicolò, che si occupava della diffusione del culto della Vergine e praticava opere di carità e assistenza. La Confraternita si occupò anche dei lavori che interessarono la chiesa nel corso dei secoli.

Cenni storici e curiosità

  • La pieve venne danneggiata poco dopo la sua costruzione durante il terremoto del 1117.
  • In seguito all’incendio che distrusse il comune di Lazise (1528), l’edificio fu adibito ad usi profani.
  • Le campane originali furono sostituite nel 1781 da 2 nuove campane, il cui suono guidava i naviganti fra la nebbia e la tempesta.
  • Nel 1879 il Cardinale Luigi di canossa fece chiudere la chiesa, causa degrado.
  • Nel 1882 iniziarono i lavori di restauro, mai terminati causa carenza fondi. Da allora l’antica costruzione venne adibita a magazzino, alloggio militare, teatro, cinematografo… In questo periodo gli arredi sacri furono depositati nella limitrofa Chiesa dei Santi Zenone e Martino.
  • All’inizio degli anni ’50 il Comune ne decretò la riapertura al culto e nel 1953 iniziarono i lavori di restauro che riportarono alla luce frammenti degli affreschi trecenteschi.